Giorno 2 sui Monti Anaga: tenchiche di Yincaga e metodologia TORE

Monti Agana

Nella giornata di martedì 7 ottobre siamo state portate a sfidare le nostre capacità di adattamento fisico e psicologico attraverso un trekking con il gruppo di colleghi e con la guida trainer Javier sui monti Anaga nel nord dell’isola che ci ospita.  Javier ha voluto mostrarci, cercando di farci mettere nei panni dei nostri studenti in situazione di precarietà, novità, svantaggio, difficoltà pratiche, come con strumenti quali la gincana (yincana) e la metodologia TORE, è possibile costruire ambienti (gruppi classi) in cui il mutuo aiuto, il problem solving e la sana competizione sono elementi funzionali all’apprendimento di qualsiasi materia.

Addentrate nella foresta abbiamo intrapreso un trekking di circa 3 ore nel quale si è applicata la tecnica della gincana ovvero un insieme di prove di abilità o ingegno che vengono svolte sempre in gruppo da squadre lungo un percorso circolare, quasi sempre all’aperto. Questa attività si basa sullo svolgimento di diverse tipologie di prove o competizioni; noi docenti abbiamo dovuto superare diversi ostacoli (esempio le temperature e le condizioni atmosferiche impervie, il percorso stesso, una caccia al tesoro) per completare con successo il test. In altre parole, abbiamo messo alla prova le abilità e l’ingegno mentale per superare tutte le prove che si sono presentate lungo il tragitto (metafora del cammino che lo studente e i docenti svolgono quotidianamente). La parola  gymkhana è di origine hindi e persiana, dove ” gend ” significa “palla ” e ” khana ” significa  “luogo di incontro”.  Questa attività ha molti benefici per gli adulti, ad esempio aiuta a migliorare le relazioni personali, incoraggia il lavoro di squadra , stimola l’intelligenza, contribuisce a sensibilizzare sull’importanza di prendersi cura id sè, degli altri e dell’ambiente e delle risorse naturali, lavora sulle capacità di orientamento, vi è un aumento del coinvolgimento e della motivazione, lo sviluppo di competenze sociali è garantito e l’ apprendimento è attivo.

Per il target dei nostri studenti, interessante è stato riflettere con I colleghi con i quali ci siamo confrontati, sulla fattibilità concreta anche della metodologia TORE: TEMATICHE, RILEVANTI, ORGANIZZAZIONE, ENJOYABLE. Javier ha voluto, infatti, farci fare esperienza della metodologia partendo da un’escursione, una conoscenza del territorio (quale cosa migliore per i nostri studenti immersi in nuove realtà territoriali), ha stimolato la curiosità  attraverso la creazione di un ambiente di apprendimento positivo e coinvolgente sul piano emotivo, ha creato attività autentiche, giocose ma di significato grazie alle quali abbiamo potuto collaborare con il gruppo, interagire e apprendere. La ricerca pedagogica e psicologica ha dimostrato che le conoscenze pratiche e le competenze si acquisiscono attraverso le esperienze autentiche e interazioni sociali e linguistiche con i compagni, in situazioni create ad hoc dove fragilità e vulnerabilità sono gli elementi di forza e opportunità di crescita e apprendimento, successo formativo e non dispersione.

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