
… ….il continuo della prima giornata.
Con delle semplici attività – la prima consistente nel posizionare correttamente delle sagome di carta raffiguranti le isole, e la seconda, un gioco di ruolo in cui Javier interpretava uno speculatore proveniente dall’estero con l’intento di “invadere” le varie isole – abbiamo esplorato il concetto di unità, di solidarietà e di identità di un territorio. L’unico modo per impedire l’invasione era infatti restare uniti ed aiutare gli altri.
Dopo molte risate e dopo non essere riusciti a evitare l’invasione, abbiamo riflettuto in modo critico sul perché questi luoghi, che dovrebbero essere ricchi, in realtà non lo sono. Spesso, infatti, sono caratterizzate da un elevato tasso di povertà, esclusione sociale per molti residenti e perdita di identità culturale.
Un esempio emblematico è il “Lore Parque”, un parco dedicato ai pappagalli, che però non sono una specie autoctona. Questo ci porta a porci una domanda: perché non valorizzare ciò che rappresenta la vera ricchezza e il patrimonio autentico del paese?
Molte delle attività che Javier promuove sono rivolte alla conoscenza del territorio, sia per i residenti nativi che per i turisti. Il suo motto è:
“If you don’t know it, you don’t love it. If you don’t love it, you don’t protect it.”
(“Se non lo conosci, non lo ami. Se non lo ami, non lo proteggi.”)