Giorno 3: El Tablero “Villaggio SOS”

TUTTO HA UNA SECONDA VITA.

Il programma formativo del nostro corso, a seguito dell’esperienza in montagna , ci ha portato a conoscere il “Villaggio SOS” situato a El Tablero, un paesino di 1664 abitanti, in provincia di Santa Cruz. La mission principale della struttura prevede il contribuire con progetti concreti, al raggiungimento di otto obiettivi chiave: porre fine alla povertà, buona salute e benessere, istruzione di qualità, parità di genere, lavoro dignitoso, riduzione delle disuguaglianze, pace e giustizia e partnership. I Responsabili del centro ci hanno presentato vari progetti di inserimento, molto interessante per noi: la Residenza per i Giovani, ad esempio, è un programma che offre a un gruppo di giovani di tutte le nazionalità, per i quali è stata adottata una misura di protezione, l’opportunità di completare il proprio percorso di apprendimento e sviluppo personale. Nelle residenze vivono dai sei agli otto giovani minorenni. L’obiettivo generale è quello di accompagnare i giovani nel loro processo di emancipazione. Gli obiettivi specifici sono sviluppati dal Team Educativo in base alle caratteristiche degli assistiti (età, bisogni, provenienze, sfide, ecc.). Essi riguardano la promozione della salute, l’equilibrio emotivo, l’autonomia personale, lo sviluppo della capacità di azione, la promozione di relazioni positive, l’incoraggiamento della partecipazione e il raggiungimento dei massimi risultati accademici. Si instaura e si rafforza un insieme di relazioni interpersonali e ambientali, che consentono di rielaborare i conflitti, di sviluppare esperienze e di acquisire apprendimento personale e sociale, facilitando l’adattamento all’ambiente e alla società. Esistono poi anche programmi professionali rivolti ai giovani-adulti che hanno abbandonato il sistema educativo, non vanno a scuola, sono emarginati o a rischio di esclusione sociale e hanno difficoltà ad adattarsi alla scuola o al mondo del lavoro.

  • Formare nelle competenze professionali di ogni settore.
  • Preparare i giovani al loro avanzamento nel sistema educativo.
  • Rafforzare la loro maturità personale acquisendo abitudini e competenze che consentano loro di partecipare come cittadini responsabili alle attività lavorative, sociali e culturali.
  • Promuovere un inserimento lavorativo soddisfacente.
  • Rafforzare lo spirito imprenditoriale per lo svolgimento di attività e iniziative aziendali.
  • Contribuire all’acquisizione o al completamento da parte dei giovani di competenze di apprendimento permanente.

I criteri per accedere al programma sono:

  • Avere 16 anni al momento dell’iscrizione al programma.
  • Non aver conseguito un certificato di istruzione secondaria superiore obbligatoria, un certificato di formazione professionale o aver superato i moduli obbligatori di un programma di qualificazione professionale iniziale. Le attività prevedono Operazioni di base in cucina e di manutenzione ausiliaria nell’elettromeccanica dei veicoli.

    Lo scopo è facilitare l’accesso al mondo del lavoro dei giovani che non hanno conseguito un diploma di istruzione secondaria superiore attraverso l’acquisizione di competenze professionali, nonché ampliare la formazione generale che promuove lo sviluppo personale, sociale e professionale.

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    Importante sottolineare che la progettazione prevede anche il supporto oltre che del personale formato, anche di attività di volontariato durante i campus di circa 3 settimane, tempo nel quale si costruiscono nuove residenze con imprese specializzate che seguono i giovani-adulti nel processo di costruzione, lavorazione quotidiana. Nel corso dell’anno, coloro che hanno partecipato alla co-progettazione pratica di edifici bioclimatici, vedono il territorio nel quale vivono e sono inseriti modificarsi, rendersi co-costruttori di bellezza, di sentire di appartenere a un luogo (magari nuovo nel caso di Nai o migranti rientrati a Tenerife), di avere la percezione che il provenire da un contesto di svantaggio socio economico, fisico non è sinonimo di fallimento o condanna ma attraverso il riciclo, l’uso della terra e dei materiali naturali pur con fatica, tutto è possibile, e tutto ha una seconda opportunità e vita nuova.

    Per tutto il nostro gruppo di lavoro, oggi è stato interessante riflettere su come istituti di questo tipo siano un’alternativa o possibile parte integrante della tipologia di programmi e scuola formale come la nostra o siano il futuro invece possibile ove il non formale, in rete con no profit, governi, accademici, ricercatori scientifici e esperti del campo educativo, possano creare nuove formule di formazione per l’educazione degli adulti.

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